I mudra 🙏

Il mudra indica un gesto, una posizione mistica delle mani, un sigillo.

Le posizioni simboliche delle dita, degli occhi e del corpo raffigurano stati di consapevolezza.

I mudra impegnano alcune zone del cervello e dell’anima, sono efficaci anche a livello fisico oltre che mentale.

Ogni mudra crea uno speciale collegamento con la consapevolezza cosmica (o con il Divino).

Il pollice simboleggia la coscienza cosmica (il divino) e l’indice la coscienza individuale (umana). Lo scopo finale è quello di unire l’ umanità con la consapevolezza cosmica.

Come si praticano i mudra?

La pressione delle dita deve essere molto leggera e piacevole, le mani devono essere rilassate. La flessibilità delle mani è direttamente collegata con la flessibilità del corpo intero. Con il tempo le tensioni si dissolveranno sia nelle mani e nelle dita sia nelle zone corrispondenti del corpo.

I mudra possono essere eseguiti da seduti, da sdraiati, in piedi o mentre si cammina.

Se siete seduti su una sedia, la schiena dovrebbe essere dritta e i piedi bene a contatto con il pavimento. Se invece siete sdraiati, la posizione supina è naturalmente quella più adatta.

E’ importante rimanere comodi e rilassati, perché ogni tensione ostacola il flusso interiore dell’energia.

Se li eseguite camminando, fate in modo di muovervi in modo regolare, calmo e ritmico.

Se state in piedi, tenete le gambe leggermente divaricate, alla distanza delle spalle; le ginocchia dovrebbero essere rilassate e le dita dei piedi rivolte in avanti.

Personalmente preferisco eseguire i mudra in una posizione di meditazione seduta.

Pertanto è bene conoscere questi punti:

  • Sedete con il bacino e la colonna vertebrale allineati e dritti, su un cuscino stabile.
  • Lasciate le mani appoggiate sulle cosce in modo rilassato.
  • Lasciate che le spalle ricadano leggermente all’indietro in modo rilassato, il petto deve essere libero e aperto.
  • Alzate leggermente il mento in modo che il collo sia disteso e rilassato.
  • Respirate in modo regolare, lento, agevole e dolce.
Il mudra vi fa sentire bene e vi rende felici!

Dove e quando praticare i mudra

E’ vero che i mudra si possono eseguire in ogni luogo e circostanza, ma soltanto quando siamo anche capaci di ritirarci in noi stessi praticamente in qualsiasi luogo e circostanza.

Ogni giorno abbiamo bisogno di qualche minuto di silenzio, che può rivelarsi estremamente prezioso.

I momenti migliori per praticare mudra sono quelli prima di alzarsi la mattina e prima di addormentarsi la sera, oppure prima o dopo i pasti, quando si sta camminando (tutti abbiamo bisogno di camminare un pò durante il giorno, per andare da qualche parte), sui trasporti pubblici o durante le pause sul lavoro.

Scegliete accuratamente uno o due mudra alla volta.

Gli effetti si potranno manifestare immediatamente, soprattutto se avete dei disturbi di salute acuti o degli sbalzi d’umore, ma può anche darsi che siano necessari alcuni giorni perché possiate vedere i risultati sperati. Per i disturbi cronici generalmente ci vogliono settimane o anche mesi, prima di constatare dei miglioramenti: in questi casi è indispensabile la pazienza.

Cominciate a sentire un certo calore, il senso di disagio e il dolore svaniscono, l’umore migliora e la mente è più fresca, ma all’inizio può accadere esattamente l’opposto: vi sentite stanchi o avete freddo e brividi. Anche questi sono sintomi positivi dell’azione del mudra.

Inoltre, dovete sapere che quando cambia qualcosa dentro di voi, si verificano dei cambiamenti corrispondenti anche nel mondo che vi circonda.

Una malattia fisica è sempre collegata con i pensieri e i sentimenti che fanno star male la gente, quindi è necessario un pò di tempo prima che la guarigione avvenga su tutti i livelli.

Per quanto tempo bisogna mantenere un mudra?

I grandi maestri consigliano di mantenere un solo mudra al giorno per 45 minuti, il che permette di eliminare i disturbi cronici. Se non vi è possibile, potete suddividere i 45 minuti in tre sessioni di 15 minuti ciascuna. Ogni giorno alla stessa ora e per la stessa durata di tempo. I mudra usati per disturbi acuti, come le patologie respiratorie o circolatorie, la flatulenza, l’esaurimento o la tensione, dovrebbero essere interrotti quando si è raggiunto l’effetto desiderato. I mudra possono essere praticati da 3 a 30 minuti, due, tre o quattro volte al giorno. Sei all’inizio avete bisogno di 5 minuti per sentire l’effetto di un mudra, con il tempo avrete bisogno di sole 10 respirazioni.

E’ un’esperienza meravigliosa!

Se invece siete costretti a letto e avete tempo in abbondanza, fatene buon uso.

Respirazioni, visualizzazioni e affermazioni per potenziare i mudra

L’effetto di un mudra può essere immensamente intensificato dal respiro:

  • Tenete le braccia a circa 2 o 3 cm di distanza dal corpo. La posizione di per sé produce un senso di equilibrio interiore e armonia che regola l’attività del sistema nervoso e delle ghiandole ormonali.
  • Quando espiriamo profondamente, oltre all’anidride carbonica emettiamo anche l’energia già bruciata a livello sottile.
  • Prolungate sempre di qualche secondo la piccola pausa dopo l’ispirazione e dopo l’espirazione: è l’aspetto più importante della respirazione, poiché i poteri interiori si sviluppano durante le pause, a tutti i livelli.
  • Quando praticate un mudra per calmarvi, dovete rallentare la respirazione. Quando praticate un mudra per rigenerare le energie, dovete intensificare la respirazione. La qualità ottimale della respirazione si raggiunge quando il respiro è lento, profondo, ritmico, agevole.

All’inizio di una meditazione con i mudra espirate vigorosamente parecchie volte, poi lasciate che il respiro diventi più profondo e lento.

Ora avete tre possibilità:

PRIMA: concentratevi su mani e dita, percepite la dolce pressione quando si toccano.

SECONDA: mentre inspirate, potete premere un po’ di più le dita tra loro e lasciar andare la pressione espirando.

TERZA: potete procedere all’inverso, applicando un po’ più di pressione durante l’espirazione e lasciandola andare durante l’ispirazione.

Ogni variazione ha il suo effetto specifico: la prima aiuta a centrarsi, crea equilibrio interiore e accresce la forza in generale; la seconda rafforza la volontà e dà nuove energie; la terza calma e rilassa.

Utilizzare i mudra per curare i disturbi fisici

I mudra vengono impiegati per guarire una quantità di disturbi fisici.

La pratica dei mudra associata a un’alimentazione sana, a regolari periodi di riposo, a esercizio fisico adeguato, porterà naturalmente a uno stile di vita ottimale, che è la base della salute.

Quando i mudra vengono impiegati per favorire la guarigione di disturbi cronici, dovrebbero essere praticati in modo regolare come terapia nel corso di parecchie settimane o addirittura mesi. Una malattia cronica è iniziata molti anni prima di diventare evidente, perciò è necessario un periodo abbastanza lungo per sciogliere i materiali di rifiuto depositati nelle arterie, negli organi, nelle singole cellule e nei campi di energia. Alcuni mudra possono essere utilizzati anche come soccorso di emergenza (per esempio in caso di lombalgie, vertigini, nausea) e vanno praticati esclusivamente quando sono necessari.

I mudra e la guarigione dei problemi emozionali

Passate il pollice sulla punta delle altre dita in modo gentile e consapevole. È una sensazione meravigliosa! Rinvigorisce il cervello che, come un muscolo, dovrebbe essere allenato ogni giorno. Quando il mudra viene eseguito in piena concentrazione e in uno stato di serenità, l’attività cerebrale si calma e si rigenera. Molti mudra, inoltre, favoriscono la sincronizzazione dei due emisferi del cervello stimolando la memoria e anche la creatività.

I mudra hanno uno effetto meraviglioso sull’aria emozionale della nostra vita, che comprende l’anima, i nostri sentimenti e l’umore. Gli sbalzi d’umore si possono in gran parte eliminare con qualche giorno di pratica dei mudra, ma vi raccomando di esercitarvi con il mudra e la sua meditazione tre volte al giorno per un minimo di 10 minuti o due volte per 20 minuti da seduti o da sdraiati.

Gli sbalzi d’umore non sono molto diversi dai disturbi fisici: per curarli dobbiamo identificarne la causa, che si trova quasi sempre all’interno, per poi affrontarla e risolverla. Non dovremmo mai dare la colpa dei nostri umori all’ambiente circostante: genitori, figli, partner, colleghi di lavoro, sono soltanto riflessi della nostra vita interiore. Anche se inizialmente non è possibile cambiare il nostro ambiente, possiamo lavorare sul nostro atteggiamento interiore nei confronti del mondo attorno a noi, trasformandolo poco alla volta.

Il cattivo umore cronico di qualsiasi genere (aggressività, insoddisfazione, paura, ecc…) può essere causato anche da un indebolimento o da una malattia organica, da problemi digestivi, alterazione della pressione del sangue, dolori o altre cause fisiche.

Praticando i mudra adatti alla guarigione fisica, anche i relativi stati d’animo migliorano notevolmente. Meditazione, visualizzazione e affermazioni hanno un effetto positivo sulle aree mentale ed emotiva: potrete osservare le trasformazioni positive del vostro umore che entrano silenziosamente nella vostra vita e sarete più contenti, sereni, coraggiosi e allegri. Non dovete fare altro che aspettare: succederà sicuramente!

Mudra e meditazione

I mudra rafforzano il significato e lo scopo della meditazione.

La meditazione è diventata uno strumento indispensabile nella mia vita; ottengo chiarezza, luce e leggerezza nella mia vita.

Mi aiuta nelle decisioni, mobilita il mio sistema immunitario, mi collega con il Divino per raggiungere la ricchezza interiore ed esteriore.

I mudra per caricare le riserve di energia

Ogni qualvolta vi sentite irrequieti, stanchi o anche un pò depressi, molti mudra possono compiere meraviglie.

I mudra per riconciliarsi con il passato

E’ possibile liberarsi di antichi risentimenti, rabbia, pregiudizi, sensi di colpa, tutto ciò che ci pesa addosso.

Il mezzo migliore per farlo è il perdono, perdonare l’altra persona e perdonare se stessi.

Tuttavia, a volte non siamo in grado di riuscirci da soli. In questo caso possiamo chiedere alla nostra saggezza interiore, al nostro sé superiore, o al Divino che è in noi, di aiutarci.

I mudra per migliorare le relazioni

I nostri simili sono il nostro specchio!

Quello che non ci piace negli altri è ciò che rifiutiamo in noi.

Incontreremo ripetutamente sempre le stesse persone finché non avremo imparato la lezione. Quando saremo pronti, anche le persone intorno a noi cambieranno di conseguenza, oppure scompariranno dalla nostra vita e altri prenderanno il loro posto.

Certe persone ci disturbano con il loro comportamento, perché sono piene di pregiudizi, perché sono aggressive verbalmente, perché feriscono gli altri con la loro mancanza di attenzione, non ascoltano, ci innervosiscono con la loro impazienza, percé pensano di sapere sempre tutto, perché non si fidano… e noi come agiamo o reagiamo?

Come sono io? Come mi comporto? Che impressione produco sugli altri? Facendo questo imparo a conoscermi meglio e mi do l’occasione di cambiare.

A volte abbiamo paura degli altri e delle loro reazioni, di conseguenza ci lasciamo manipolare e sfruttare. D’altro canto, facendo “i bravi” e servendo gli altri, vogliamo farci amare. I mudra ci possono aiutare a fare chiarezza nelle nostre relazioni, a eliminare la paura e a favorire l’azione del perdono. Se, nonostante tutto questo esaminarvi, vi accorgete di fare ancora e ripetutamente le cose “sbagliate”, voletevi bene, coccolatevi e, soprattutto, ridete di voi invece di criticarvi o di sgridarvi. C’è sempre una “prossima volta” per riprovarci e fare le cose come si deve.

I mudra per risolvere i problemi di tutti i giorni

Il buon senso ci suggerisce che ogni problema ha in sé anche la sua soluzione. Fa parte della natura umana trovarsi sempre davanti a delle sfide, a delle situazioni e a dei problemi che richiedono una soluzione. Questo ci mantiene vigili, ci affina i sensi e sollecita la nostra mente razionale. Nel silenzio della meditazione possiamo scendere nel profondo di noi stessi ed entrare in contatto col più Alto.

È qui che possiamo porre le nostre domande e la risposta giusta ci arriverà sempre nel modo più adatto: attraverso un’altra persona, un libro, una voce alla radio, una sensazione, o in qualche altro modo e sempre al momento giusto.

Quando dovete prendere delle decisioni più o meno importanti non dimenticate mai di ricorrere alla meditazione.

I mudra per rafforzare il carattere

Tutti noi abbiamo tratti caratteriali che ci rendano la vita difficile o scomoda (paura eccessiva, tendenza alla critica, sensi di colpa, comportamenti compulsivi, complessi di inferiorità, nervosismo, pessimismo e così via) e la meditazione è un sistema fantastico per trasformarli o capovolgerli completamente. L’approccio migliore consiste nell’affrontare i problemi uno alla volta.

I mudra per programmare il futuro

Quante persone hanno paura del futuro, di perdere il lavoro, di invecchiare, di contrarre ogni sorta di malattia? La meditazione si può usare come mezzo per visualizzare immagini del futuro, per programmare mete a breve e lunga scadenza.

I mudra per collegarsi con il divino

Il nostro compito nella vita consiste nel fare del nostro meglio e affidare il resto al divino. I mudra ci aiutano a trovare la pace e ci conducono alla serenità interiore, alla soddisfazione e alla gioia; sta a noi lasciare che la pace e la gioia scorrano nelle nostre parole e nelle nostre azioni per poi diffondersi nel mondo.

MEDITAZIONI PER OGNI DITO

Meditazione 1: l’energia del pollice

L’elemento fuoco, il meridiano del polmone e Marte sono associati al pollice. Il fuoco del pollice nutre l’energia delle altre dita e assorbe l’energia in eccesso, perciò ristabilisce l’equilibrio.

Esercizio

Sedetevi oppure sdraiatevi. Ora circondate il pollice destro con le quattro dita della mano sinistra e appoggiate il pollice sinistro sul palmo della mano destra. Chiudete gli occhi.

Concentratevi su una parte del vostro corpo che è debole o malata. Ora immaginate che una luce stia ardendo nel baricentro del vostro corpo all’altezza dell’ombelico. Ogni volta che espirate, dirigete i raggi di luce verso quella parte del corpo. Prima lasciate che grandi nuvole scure di fumo (le cose che vi fanno stare male, il dolore, eccetera) fuggano dalla parte del corpo che state illuminando. Poi concentrati esclusivamente sulla luce che lentamente riempie, illumina e guarisce quella parte del corpo.

Continuate tranquillamente a tenere il pollice ancora per un po’ e sentite il calore che scorre, poi circondate il pollice sinistro e tenetelo per qualche altro minuto.

Meditazione 2: l’energia dell’indice

Il chakra del cuore, intestino crasso e il meridiano profondo dello stomaco sono associati al dito indice, al quale corrispondono l’intuizione, la capacità di riflettere e l’ispirazione. L’elemento aria rappresenta la mente, il potere del pensiero. Se eseguiamo la meditazione seguente per diversi giorni di seguito, noteremo che i nostri pensieri seguono una certa abitudine. Le abitudini si possono modificare non appena ne diventiamo consapevoli, ma il cambiamento richiede sempre un certo tempo. Se continuiamo a sostituire pensieri dannosi con pensieri utili, potremo modificare anche le circostanze della nostra vita

Esercizio

Sedetevi o sdraiatevi. Ora circondate il dito indice destro con le quattro dita della mano sinistra, lasciando il pollice teso in mezzo al palmo destro. Chiudete gli occhi.

Siete seduti di fronte a un campo e osservate le spighe di grano che ondeggiano. Quando inspirate, le spighe si muovono verso di voi, quando espirate si allontanano. Qualche volta vedete l’intero campo, a volte soltanto le singole spighe. Vedete anche che lo spazio diventa più piccolo quando inspirate, più grande quando espirate. Le spighe gialle indicano la transitorietà, la grande morte che è già contenuta nel seme di un nuovo inizio. Dopo un po’, osservate la vastità del cielo azzurro attraversato dalle nuvole, poi guardate all’interno, nella sicurezza del vostro cuore. Ora osservate pensieri che vanno e vengono, soffermatevi un attimo esaminandoli. Come pensate per la maggior parte del tempo? In modo positivo, negativo, fiducioso, timoroso, preoccupato, critico, dominato dai ricordi del passato o dalle aspettative per il futuro?

Continuate a tenere in mano il dito per un po’, percependo il calore che scorre, poi circondate l’indice sinistro e tenetelo in mano per qualche minuto.

Meditazione 3: l’energia del medio

Gli induisti si riferiscono al medio come il “dito celeste” e lo collegano al chakra della gola. È il dito più lungo, la sua energia irradia lontano.

Esercizio

Sedetevi o sdraiatevi. Ora circondate il dito medio destro con le quattro dita della mano sinistra, lasciando il pollice teso in mezzo al palmo destro. Chiudete gli occhi. Immaginatevi mentre fate la cosa che vi piace di più, utilizzate tutti i vostri talenti e tendenze mentre dominate gli ostacoli che si presentano sul vostro cammino e godete delle vostre attività. Avete successo in quello che fate e visualizzate mentalmente gli aspetti del successo. Quello che fate arricchisce il mondo (la vostra famiglia, i singoli esseri umani, il mondo intero). Allargate il quadro e immaginate il contatto costante con le forze divine che vi aiutano e vi indicano la strada.

Se la vostra occupazione non vi soddisfa e non avete hobby o interessi che vi danno piacere, è ora che vi poniate delle domande, che sollecitiate la vostra saggezza interiore, finché non riceverete una risposta. Allo stesso tempo, invocate anche la capacità di prendere l’iniziativa, simboleggiata dal dito medio, per affrontare con efficacia la questione che vi si presenta. Soprattutto chiedete aiuto ai poteri divini, entrate in stretta e fiduciosa collaborazione con il Divino.

Continuate a tenere in mano il dito per un po’, percependo il calore che scorre, poi circondate il medio sinistro e tenetelo in mano per qualche minuto.

Meditazione 4: l’energia dell’anulare

L’anulare è associato con Apollo, il Dio del sole, e con il chakra della radice, che governa il bacino. È una forza che dà energia, resistenza, autoaffermazione. I cinesi hanno messo in relazione l’anulare con il meridiano profondo del fegato: il potere del fegato conferisce pazienza, serenità, speranza e capacità di visione per il futuro. Quando lavora in modo ottimale ci consente di mantenere l’equilibrio in situazioni di stress.

Esercizio

Sedetevi o sdraiatevi. Ora circondate il dito anulare destro con le quattro dita della mano sinistra, lasciando il pollice teso in mezzo al palmo destro. Chiudete gli occhi. Immaginate la nuda terra e pietre frantumate in tutte le forme possibili, deserti, montagne, isole. Che cosa succede quando le masse di terra cominciano a muoversi? E quando la terra si asciuga e viene completamente esposta al sole? Ora immaginate la terra fertile. Lasciate che la vegetazione si manifesti lentamente, piante piccole, piante grandi, alberi, molto verde. Ora concentratevi su un unico seme che riposa profondamente sepolto nella terra. Con ogni respiro, qualcosa si muove all’interno affinché il seme esploda e un germoglio si allunghi in direzione della luce. Allo stesso tempo, il seme mette radici verso le profondità della terra, diventa un albero che cresce, molto lentamente. Aspettate pazientemente osservando la pianta che si sviluppa fino a raggiungere le dimensioni adulte. Il tempo non ha significato, conta soltanto la crescita costante. L’albero fiorisce nuovamente ogni anno e porta frutto. Come l’albero, anche noi non sappiamo come e perché tutto questo succede; come l’albero, vogliamo offrirci completamente alla vita e sappiamo che ha un senso, anche se probabilmente non saremo mai in grado di sondare completamente il suo mistero. Mentre l’albero cambia, di anno in anno, anche il nostro sviluppo interiore continua e siamo noi a determinare che sia gioioso o triste. Continuate a tenere mano il dito per un po’, percependo il calore che scorre, poi circondate l’anulare sinistro e tenetelo in mano per qualche minuto.

Meditazione 5: l’energia del mignolo

Il secondo chakra, centro energetico della sessualità, viene associato al mignolo; è collegato con le relazioni interpersonali e in particolare con i rapporti di coppia.

Il mignolo contiene anche la capacità di comunicare. I guaritori cinesi hanno trovato in questo dito il meridiano del cuore, collegato all’elemento acqua (a simboleggiare il regno delle emozioni). Le relazioni gioiose e soddisfacenti non si limitano a scaldare il cuore ma lo nutrono e lo rafforzano, mentre a sua volta una forte energia del cuore ci dà la capacità di essere felici, ci ispira sentimenti sublimi e un umore migliore.

Esercizio

Sedetevi o sdraiatevi. Ora circondate il dito mignolo destro con le quattro dita della mano sinistra, lasciando il pollice teso in mezzo al palmo destro. Chiudete gli occhi.

Nella visione della vostra mente siete seduti sulla riva del mare e osservate le onde, vengono verso di voi, si arrotolano e poi tornano indietro, scomparendo nella risacca. Lo stesso movimento si applica ai vostri sentimenti, agli umori e alle relazioni con gli altri. Anche il dare e ricevere amore è soggetto a questa legge. Siate consapevoli che potete ricevere amore soltanto nella misura in cui siete capaci di dare incondizionatamente. Non è necessario fare grandi cose. Un atteggiamento amichevole e cordiale verso gli esseri umani, gli animali, le piante, l’acqua, l’aria e la terra è del tutto sufficiente. Immaginate che qualcuno che vi sta a cuore sia felice, e, se necessario, incoraggiatelo. Credete nelle capacità e nel buon cuore di questo individuo. Immaginate intere scene in cui questa persona è gioiosa e sorride felice. Vi garantisco che otterrete degli effetti meravigliosi se continuate a farlo per diversi giorni o settimane. Arriverà il momento in cui il vostro cuore traboccherà di gioia. La cosa più importante, però, è che non dovete aspettarvi assolutamente nulla sul momento. Irradiate la vostra buona volontà e il vostro amore in modo incondizionato. Dovete soltanto avere un po’ di pazienza e aspettare che i semi germoglino.

Continuate a tenere in mano il dito per un po’, percependo il calore che scorre, poi circondate il mignolo sinistro e tenetelo in mano per qualche minuto.

I mudra per il corpo, la mente e l’anima

Durante la meditazione, possiamo chiedere alla nostra saggezza interiore, al nostro sè superiore o alla luce divina, qual è la causa di una data malattia. Potrebbe essere facile da scoprire: semplicemente abbiamo mangiato qualcosa di sbagliato o eravamo stressati, oppure non abbiamo riposato a sufficienza e il nostro sistema immunitario era affaticato. Anche sentimenti negativi, come il risentimento, l’odio, la vendetta, l’invidia e l’avarizia ci fanno stare male. In particolare, in caso di malattie o disturbi cronici, la causa è spesso identificabile con i sentimenti negativi.

Quali vantaggi secondari mi sta offrendo questa malattia? In ogni situazione c’è un vantaggio, una malattia ci presenta finalmente l’occasione di riposare, di farci coccolare dagli altri, di ricevere cura e simpatia, di affidare le responsabilità a qualcun altro, eccetera. Dobbiamo quindi permetterci di ricevere affetto, simpatia e riposo nelle giuste proporzioni, senza aspettarci nulla dagli altri. È dunque possibile modificare qualche abitudine in modo da ottenere “i vantaggi della malattia”.

Dobbiamo essere disposti a lasciar andare tutto ciò che ci fa stare male. Gli sciamani dei popoli nativi cominciano sempre i loro rituali di guarigione scacciando gli spiriti cattivi. Considerate quello che vi fa star male: quali sono i pensieri, i sentimenti e le abitudini che minano la vostra salute? Siete pronti ad abbandonarli? Tuttavia non dimenticare l’amore, la cura e la comprensione per voi stessi: più sbagliate, più avete bisogno di amarvi.

I mudra che ora vi presenterò vengono usati soprattutto per guarire o alleviare disturbi fisici, ma combinati con le visualizzazioni e le affermazioni influenzano anche la nostra mente e il nostro atteggiamento emotivo verso la vita.

Immagini tratte dal libro “Mudra. Lo yoda delle mani” di Gertrud Hirschi.