
La diagnosi di un sintomo o un disturbo, specialmente se considerato letale, può essere uno shock.
Invece di decidere come procedere, il primo passo dovrebbe essere l’accettazione emotiva che il disturbo esiste.
Accettazione non significa che state accettando che il disturbo si svilupperà fino alla sua evidente conclusione logica. Accettare emotivamente che esiste vi dà semplicemente un punto da dove partire.
Il sintomo o il disturbo esiste. È stato diagnosticato a livello fisico.
Una volta accettato emotivamente, si possono esplorare ulteriori possibilità.
Quando avete accettato emotivamente la possibilità che ciò che temete potrebbe accadere, potete più facilmente riuscire a focalizzare la vostra attenzione su ciò che volete che accada, mantenendo quella immagine fissa nella vostra coscienza, piuttosto che l’altra immagine di ciò che temete accada.
Potete decidere di lavorare con approcci alternativi. I metodi che scegliete non si escludono a vicenda. È importante capire che il sintomo non è il problema. Dal punto di vista medico è un segnale di un disordine o di una malattia, ma può anche essere visto come un’indicazione delle tensioni nella coscienza che fornisce l’ambiente in cui la malattia può esistere, e che possono essere viste come la causa interiore.
Perchè questo sintomo o questo disturbo si manifesta?
È importante capire che il sintomo o il disturbo non si sarebbe manifestato se nella coscienza della persona non ci fossero state le condizioni per farlo accadere.
Il sintomo o il disturbo a livello fisico riflette una tensione nella vostra coscienza circa qualcosa che stava accadendo nella vostra vita nel momento in cui si è manifestato.
Prendete decisioni che vi creano stress e che incoraggiano un modo di essere correlato al sintomo o al disturbo sviluppato. In questo senso si può dire che il modo di essere che adottate lo attrae o l’alimenta. Incarnate un modo di essere stressato che è risultato in un sintomo fisico. Potete fare scelte diverse. C’è sempre una scelta.
Se le decisioni che avete preso hanno portato stress, avete creato un profilo di personalità associato a un particolare sintomo, e ne consegue che è possibile lasciare andare quel modo di essere che attraeva il sintomo o il disturbo.
Potete cambiare idea su qualcosa e interagire con il vostro ambiente in una maniera diversa, non stressante, e che riflette meglio chi siete davvero. Se lo farete, sarà più facile il rilascio del sintomo o del disturbo, poiché l’ambiente che lo alimentava non esiste più.
In questo senso, il processo di guarigione implica un processo di trasformazione, il rilascio di un modo di essere che non è chi siete davvero, e il ritorno a chi siete davvero, il ritorno al vostro vero sè.
Ogni cosa inizia nella vostra coscienza
Voi siete lì dentro, dentro il vostro corpo, guardate fuori attraverso i vostri occhi, e le cose accadono intorno a voi.
Siete voi a decidere che cosa pensare, che cosa provare e come rispondere a queste condizioni.
Il “voi” che sta prendendo le decisioni è ciò che chiamiamo la vostra coscienza.
Il modo in cui scegliete di rispondere può lasciarvi in equilibrio, oppure lasciarvi stressati. Quando vi lascia stressati, siete in disequilibrio nella vostra coscienza. Se la tensione raggiunge un certo livello di intensità, può risultare in un sintomo o in un disturbo a livello fisico. Esso contribuisce a uno scopo positivo, nel senso che vi aiuta a capire voi stessi e a capire come rispondete alla vita. Il sintomo o il disturbo era un messaggio che emergeva da una parte profonda della vostra coscienza e indicava una tensione che stavate mantenendo riguardo una situazione della vostra vita che doveva essere risolta in quel periodo.
Noi creiamo la nostra realtà
I sintomi o i disturbi sono il risultato dello stress. Non dobbiamo sentirci in colpa, piuttosto dobbiamo capire il processo logico sottostante per scegliere di prendere decisioni diverse, decidendo di formulare pensieri diversi e di provare emozioni diverse, di avere percezioni diverse il cui effetto potrebbe essere quello di rilasciare la causa interiore, il modo quindi di pensare stressante all’origine del sintomo o del disturbo.
Quest’ultimo parla un linguaggio che riflette l’idea che siamo noi a creare la nostra realtà. Noi siamo gli artefici della nostra realtà.
È interessante capire che cosa il sintomo o il disturbo ci stiano dicendo circa il modo stressato con cui abbiamo deciso di rispondere alle condizioni nella nostra vita quando è iniziato.
Se avete un disturbo a livello fisico, esso inizia con una certa tensione nella vostra coscienza circa quanto accadeva nella vostra vita quando si è presentato o è stato scoperto. Vedendolo da questo punto di vista, potete assumervene la responsabilità.
Non siete più le vittime, potete fare qualcosa cambiando idea, scegliendo di pensare o agire diversamente e il cui effetto può essere quello di rilasciare lo stress nella vostra coscienza che era stato associato al disturbo.
Anche in uno stadio “terminale” della malattia il corpo sarà in grado di manifestare le nuove decisioni, rilasciando la malattia basata sulle vecchie percezioni e le tensioni a esse associate. Potete decidere di fare qualcosa che possa avere come effetto il rilascio del sintomo. Buona guarigione anime di luce.
