Il movimento naturale non nasce dalla spinta. Nasce dalla sicurezza.
In neuroscienze, quando il sistema nervoso esce dalla difesa, torna disponibile all’esplorazione.
Il corpo si muove. La mente si apre. L’energia riprende a circolare.
Non devi vreare il movimento. Puoi permetterlo.
Il primo movimento è sempre piccolo. Non è cambiare vita. E’ spostare qualcosa dentro. Un respiro più profondo. Un passo più lento. Un gesto meno rigido.
Il corpo non si riattiva con la forza. Si riattiva con gradualità. Quando il movimento è autentico, non stanca. Rigenera.
Il blocco e il movimento non sono opposti. Sono due stati del sistema. Quando il sistema nervoso percepisce pericolo si blocca. Quando percepisce sicurezza si muove. Questo movimento non è solo fisico.
E’:
- più chiarezza
- più iniziativa
- più disponibilità
Per questo non funziona “costringendoci ad agire”.
Serve creare le condizioni perchè il sistema possa uscire dalla difesa.
Pratichiamo insieme
In piedi. Muovi lentamente il peso da un piede all’altro. Senza fretta. Senza obiettivo. Senti il corpo che si riattiva. Il movimento inizia così.
C’è un movimento più profondo. Non riguarda solo il fare. Riguarda il lasciarsi attraversare dalla vita.
Nell’approccio transpersonale, il movimento non è solo azione. E’ partecipazione. Quando smetto di trattenere tutto, qualcosa inizia a fluire. Non sei tu a spingere. Sei tu che inizi a lasciarti muovere.
Oggi pratichiamo insieme
Chiudi gli occhi. Respira.
Lascia che il corpo faccia un piccolo movimento spontaneo.
Anche minimo. Non guidarlo.
Seguilo.
Il movimento si vede anche nelle relazioni. quando sei bloccato, resti.
Quando sei in difesa, reagisci.
Quando il sistema si apre, inizi a scegliere.
Dire una cosa che prima non dicevi. Fermarti dove prima resistevi. Muoverti dove prima restavi.
Il movimento relazionare non è impulsività.
E’ presenza in azione.
Non devi sbloccarti. Devi sentirti abbastanza al sicuro da muoverti.
Se qualcosa dentro di te ha iniziato a muoversi, anche poco, è già molto.
Il movimento reale non fa rumore. Non è spettacolare. E’ interno.
Non devi forzarlo. Non devi accelerarlo.
Puoi solo riconoscerlo. E seguirlo.
