Consapevolezza e guarigione

La consapevolezza è un potente portale dove attingi quell’energia lucida e pulita che ti dà l’accesso a molti obiettivi.
Decidi di scegliere quale strada percorrere, quale decisione prendere, e soprattutto tu sei al primo posto, un sano egoismo che ti permettere di conoscerti, di sciogliere le paure e i blocchi che ti impediscono di agire e quindi di guarire.

Alla base di ogni modalità di cambiamento c’è la consapevolezza. Ma non basta. Bisogna agire.

Ad esempio: se le persone vi fanno scattare, perdonatele, lascia andare il dolore e perdona. Il perdono è un processo, se ci sono amicizie che non hanno il vostro livello di energia, di vibrazione, allontanatele, c’è uno squilibrio, vogliono l’attenzione continuamente, fanno le vittime.
Lasciatele, tolgono energia per te stessa/o, resta nella luce.

Se si resta bloccati nel proprio trauma non c’è progresso.
La rabbia non sopprimerla ma usala come un energia in più, quel fuoco alchemico che trasforma l’esperienza.
Se la storia si ripete nelle varie vite, vuol dire che non hai risolto il trauma. Un legame Karmico si attiva inizialmente nel luogo dove sei nato, quando sei felice e poi triste è perchè durante la notte agisce il legame Karmico negativo legato ad altre vite.
Anche legami karmici intenzionali da altre persone ossessionate negativamente su di te, è così che ti senti abbattuta e fragile.
Bisogna crearci quindi uno schermo energetico per proteggerci (lo affronterò in un altro tema).
Dobbiamo invece inviare amore e gentilezza (attraverso una foto o altro), a persone anche che ti fanno soffrire. Lo stesso amore ti torna indietro.
Gandhi ha detto: “essere arrabbiati con un’ altra persona è come prendere un veleno mortale e sperare che l’altra persona muoia, ma muori anche tu”.
L’unico legame che devi mantenere è quello a cuore a cuore. Gli altri fatti di rabbia e attaccamenti vanno tagliati, sono legami con persone che vogliono il vostro male.
Invia amore, fai il contrario, perdona, indipendentemente dal loro comportamento. Se vi danneggiano fisicamente vanno denunciate legalmente, è un tuo diritto. Non attuare un contrattacco perchè torna indietro. Invia amore (energia di guarigione) affinché l’altra persona possa guarire, chiedi all’universo di inviare amore ad una persona egoista, guarite anche voi.
Voi siete un canale puro per portare energia all’altra persona dall’universo: l’universo guarisce prima te e poi l’altra persona..
Vale anche per le persone morte, lasciamo il corpo ma non moriamo, ciò che non viene risolto, si risolverà al prossimo giro, ci riprovi quando ti rincarni.

Altra cosa importante da ricordare è volersi bene e stare bene con gli altri. Volersi bene non è quando sei sempre tu a fare del bene agli altri, perchè dai sempre e reprimi, poi ti ammali, pertanto devi anche chiedere e ricevere. Infatti la malattia è un messaggio che qualcosa va cambiato, devi prenderti cura di te stesso.

Il nostro Sè superiore se c’è una sfida la crea per imparare a crescere.
Meditiamo e arrivano le soluzioni, le risposte. E’ già tutto dentro di noi.
Le cosidette “coincidenze” non accadono per magia.
Quando siamo puliti, è tutto più facile e ci accadono delle cose (sincronicità), arrivano le risposte.

Meditazione

Seduta con schiena diritta e piedi alla terra, che ci dà tutta la sua energia magnetica radicata, è calda e guarisce, mantieni la gioia nel cuore, nota la forza vitale dentro di te. Ringrazia il tuo cuore, portando le mani sul cuore, per tutte le emozioni e i ricordi belli che ci ha regalato (immagina la natura o un bel ricordo). Lascia andare uno schema mentale, un’abitudine facendo una bella espirazione e mentre inspiri porta dentro di te tutto ciò che ti serve e anche una luce brillante bianca; i muscoli delle spalle si rilassano, la colonna vertebrale si rilassa, permetti a questa energia della fonte di pulire tutti i canali, i chakra, e rilassa il corpo come se questa energia ti stesse nutrendo, ringrazia la madre terra per il cibo che ti dona, ringrazia i tuoi vestiti, la tua casa, le persone care, le cose materiali.
Un’energia elevata questa che senti che ti fa bene, un processo di pulizia.
Guarda verso l’alto, il terzo occhio, con gli occhi chiusi.
Ricordati il tuo obiettivo, affidati all’universo, al padre supremo per portare questa luce dentro di te e vedi te stesso mentre hai realizzato questo obiettivo. Sei felice.
Porta poi le mani al cielo, connessa con l’universo, celebra te stessa/o. Ringrazia.

Possiamo aiutare questo processo di evoluzione animica oltre che con la consapevolezza, la meditazione anche con l’azione: creando nuove abitudini.
Per creare nuove abitudini: ci vogliono 100 giorni (se eseguita la nuova abitudine 1 volta al giorno; 50 giorni se eseguiamo 2 volte al dì) e sviluppiamo la routine che diventa una sana abitudine.

Osserva anche il linguaggio del corpo: se sei depressa la postura è chiusa, la fisiologia rimane ricurva.
Diamo a noi stessi il permesso della nostra “mossa” di stato che ci dà gioia.

Abbracciarsi fa bene. Dobbiamo abbracciare parte di noi.
Buona consapevolezza e guarigione anime di luce.

Connessione animica con il tutto

Connessione con Madre Terra e gli elementi della natura. La giusta frequenza che ti allinea con il tutto. Lasciati andare ed immergiti nell’esperienza del tutto… Apri il tuo cuore, lascia il mentale ed al resto ci pensa l’universo cogliendo ogni segnale che ci sopraggiunge, anche con i sogni. Qualsiasi segnale… sensazione… emozione… intuizione. L’anima è connessa quando permetti che ciò avvenga. Madre Terra accoglie e raccoglie tutto di te. Entra in connessione.

Riflessioni

Mi trovo oggi in un posto pacifico carico di energia e pieno di consapevolezza, quella sana consapevolezza che ci aiuta a ricentrarci e a portarci nel cuore dove tutto parte e tutto arriva.

E’ un’emozione, una carica emotiva potente che ti porta ad uno stato emotivo e psicologico neutro che permette ai tuoi pensieri di fluire quantitativamente e qualitativamente armoniosamente senza inibirli dalla paura, dalla rabbia e – perché no – dalla noia. Da quelle frequenze basse che non ti permettono di evolvere e di superare quei limiti e quegli ostacoli, restando in un vicolo cieco senza trovare risposte, soluzioni.

Perché ciò avvenga dobbiamo volerci bene ed avanzare, osando e mettendoci in discussione, valorizzando le nostre qualità e le nostre virtù che alimentano la nostra capacità di ascoltarci e di ascoltare, nutrono la nostra creatività, il nostro vero sé autentico, senza maschere e ruoli. Entra nello spazio e nell’energia giusta per sintonizzarti con le frequenze alte per allinearti e comunicare con il tutto senza fatica e senza dubbi. Risiedi nella calma e nella saggezza. Lascia andare l’ansia del passato e le preoccupazioni del futuro, resta qui nel presente. Goditi il tuo sentire, il richiamo dell’anima. Guarisci il corpo.

Solo qui hai le tue risposte. Solo qui puoi nutrire il tuo corpo fisico, realizzare i tuoi obiettivi senza aspettative e senza illusioni, ma con la saggezza, la calma, la pazienza, l’ascolto, la comprensione, la conoscenza e la fiducia.

Dissolvo e dissolvi le tue paure e le tue ansie lavorando con la tua energia e i tuoi sensi fisici ed extrasensi. La coscienza sa, conosce, ti guida.

Credi in te stesso e l’ambiente ti risponde disarmando la tua coscienza più profonda. La vita è meravigliosa, tu sei una meravigliosa creatura. Siamo tutti collegati. La nostra trasformazione è la trasformazione delle persone attorno a noi. Aiutando noi aiutiamo gli altri e tutto ci ritorna. Incondizionatamente e meravigliosamente anche attraverso quelle prove che fanno parte della nostra evoluzione karmica. Tutto è già accaduto se lo visualizziamo per poi creare la nostra realtà. Namastè anima di luce. Non fermarti.

YIN e YANG

Nel leggere il corpo come una mappa della coscienza che lo abilita, è importante prestare attenzione a quale parte del corpo è interessata dal sintomo o dal disturbo.

Abbiamo una parte destra maschile (YANG) e una parte sinistra femminile (YIN), rispettivamente la parte dell’azione e la parte del sentire (Yang=agire, Yin=emozioni).

  • YANG= maschile-agire-volontà
  • YIN= femminile-sentire-emozioni

Per chi è nato destrimane, la parte destra è la parte Yang. Per chi è nato mancino, la parte sinistra è la parte Yang.

Perciò per la maggior parte delle persone, la gamba destra sarebbe la gamba maschile, o della volontà o dell’azione, e la gamba sinistra sarebbe la gamba femminile, o delle emozioni o del sentire.

Allo stesso modo possiamo parlare dell’occhio maschile e dell’occhio femminile, o l’occhio della volontà e l’occhio delle emozioni e così via.

Lo Yang rappresenta il sole, il calore. Lo Yin rappresenta l’oscurità.

Due entità opposte e complementari che formano la totalità.

L’uno non può esistere senza l’altro, come la notte non può esistere senza il giorno e viceversa, sono cioè interdipendenti. Nessun elemento dell’Universo può essere solo completamente Yin o solo completamente Yang. Ognuno dei due elementi contiene il seme del proprio opposto, come ogni donna porta dentro di sé una parte maschile, e ogni uomo una parte femminile.

Sono tra loro complementari, aumentano e diminuiscono, si alimentano a vicenda per essere in equilibrio. Possono però verificarsi degli sbilanciamenti, che sono quattro: eccesso di Yineccesso di Yanginsufficienza di Yininsufficienza di Yang.

L’azione complementare e alternata dello Yin e dello Yang muove ogni cosa nell’Universo, operando nel Tempo e nello Spazio, costituendo il microcosmo e macrocosmo. Dalle interazioni dello Yin e dello Yang nascono il movimento e la vita nell’Universo. Yin e Yang sono i due principi che mantengono l’ordine naturale del Tao, il flusso vitale che scorre incessantemente attraverso tutto il Cosmo, e che ha dato origine a tutto.

Yin e Yang

Accettazione e reazione per guarire

Volersi bene sempre!

La diagnosi di un sintomo o un disturbo, specialmente se considerato letale, può essere uno shock.

Invece di decidere come procedere, il primo passo dovrebbe essere l’accettazione emotiva che il disturbo esiste.

Accettazione non significa che state accettando che il disturbo si svilupperà fino alla sua evidente conclusione logica. Accettare emotivamente che esiste vi dà semplicemente un punto da dove partire.

Il sintomo o il disturbo esiste. È stato diagnosticato a livello fisico.

Una volta accettato emotivamente, si possono esplorare ulteriori possibilità.

Quando avete accettato emotivamente la possibilità che ciò che temete potrebbe accadere, potete più facilmente riuscire a focalizzare la vostra attenzione su ciò che volete che accada, mantenendo quella immagine fissa nella vostra coscienza, piuttosto che l’altra immagine di ciò che temete accada.

Potete decidere di lavorare con approcci alternativi. I metodi che scegliete non si escludono a vicenda. È importante capire che il sintomo non è il problema. Dal punto di vista medico è un segnale di un disordine o di una malattia, ma può anche essere visto come un’indicazione delle tensioni nella coscienza che fornisce l’ambiente in cui la malattia può esistere, e che possono essere viste come la causa interiore.

Perchè questo sintomo o questo disturbo si manifesta?

È importante capire che il sintomo o il disturbo non si sarebbe manifestato se nella coscienza della persona non ci fossero state le condizioni per farlo accadere.

Il sintomo o il disturbo a livello fisico riflette una tensione nella vostra coscienza circa qualcosa che stava accadendo nella vostra vita nel momento in cui si è manifestato.

Prendete decisioni che vi creano stress e che incoraggiano un modo di essere correlato al sintomo o al disturbo sviluppato. In questo senso si può dire che il modo di essere che adottate lo attrae o l’alimenta. Incarnate un modo di essere stressato che è risultato in un sintomo fisico. Potete fare scelte diverse. C’è sempre una scelta.

Se le decisioni che avete preso hanno portato stress, avete creato un profilo di personalità associato a un particolare sintomo, e ne consegue che è possibile lasciare andare quel modo di essere che attraeva il sintomo o il disturbo.

Potete cambiare idea su qualcosa e interagire con il vostro ambiente in una maniera diversa, non stressante, e che riflette meglio chi siete davvero. Se lo farete, sarà più facile il rilascio del sintomo o del disturbo, poiché l’ambiente che lo alimentava non esiste più.

In questo senso, il processo di guarigione implica un processo di trasformazione, il rilascio di un modo di essere che non è chi siete davvero, e il ritorno a chi siete davvero, il ritorno al vostro vero sè.

Ogni cosa inizia nella vostra coscienza

Voi siete lì dentro, dentro il vostro corpo, guardate fuori attraverso i vostri occhi, e le cose accadono intorno a voi.

Siete voi a decidere che cosa pensare, che cosa provare e come rispondere a queste condizioni.

Il “voi” che sta prendendo le decisioni è ciò che chiamiamo la vostra coscienza.

Il modo in cui scegliete di rispondere può lasciarvi in equilibrio, oppure lasciarvi stressati. Quando vi lascia stressati, siete in disequilibrio nella vostra coscienza. Se la tensione raggiunge un certo livello di intensità, può risultare in un sintomo o in un disturbo a livello fisico. Esso contribuisce a uno scopo positivo, nel senso che vi aiuta a capire voi stessi e a capire come rispondete alla vita. Il sintomo o il disturbo era un messaggio che emergeva da una parte profonda della vostra coscienza e indicava una tensione che stavate mantenendo riguardo una situazione della vostra vita che doveva essere risolta in quel periodo.

Noi creiamo la nostra realtà

I sintomi o i disturbi sono il risultato dello stress. Non dobbiamo sentirci in colpa, piuttosto dobbiamo capire il processo logico sottostante per scegliere di prendere decisioni diverse, decidendo di formulare pensieri diversi e di provare emozioni diverse, di avere percezioni diverse il cui effetto potrebbe essere quello di rilasciare la causa interiore, il modo quindi di pensare stressante all’origine del sintomo o del disturbo.

Quest’ultimo parla un linguaggio che riflette l’idea che siamo noi a creare la nostra realtà. Noi siamo gli artefici della nostra realtà.

È interessante capire che cosa il sintomo o il disturbo ci stiano dicendo circa il modo stressato con cui abbiamo deciso di rispondere alle condizioni nella nostra vita quando è iniziato.

Se avete un disturbo a livello fisico, esso inizia con una certa tensione nella vostra coscienza circa quanto accadeva nella vostra vita quando si è presentato o è stato scoperto. Vedendolo da questo punto di vista, potete assumervene la responsabilità.

Non siete più le vittime, potete fare qualcosa cambiando idea, scegliendo di pensare o agire diversamente e il cui effetto può essere quello di rilasciare lo stress nella vostra coscienza che era stato associato al disturbo.

Anche in uno stadio “terminale” della malattia il corpo sarà in grado di manifestare le nuove decisioni, rilasciando la malattia basata sulle vecchie percezioni e le tensioni a esse associate. Potete decidere di fare qualcosa che possa avere come effetto il rilascio del sintomo. Buona guarigione anime di luce.

Le nobili verità

Prima di parlare delle quattro nobili verità è bene fare una prefazione per capire poi l’intero percorso.

Tutto ciò che vediamo fuori è il riflesso del nostro mondo interiore.

Nel mondo duale e materiale non è il desiderio il problema in sè ma è come agire per ottenerlo. Non ci accorgiamo di creare problemi agli altri, non permettendo agli altri di soddisfare i propri desideri. Tutto ciò non è sostenibile.

Le quattro nobili verità sono: la sofferenza, le origini, la cessazione e il sentiero.

Sono insegnamenti Sutra del Budda dopo l’illuminazione.

Sofferenza: Dovremmo conoscere la nostra sofferenza delle vite passate e future. Fin quando non si pone fine al ciclo nascita-morte-rinascita-morte eccc, la sofferenza ci sarà sempre in quanto sperimentiamo maggiore sofferenza nelle vite future per conoscere altre sofferenza (rabbia, gelosia, orgoglio, attaccamento).

Come si fa per risolvere ed uscire da questa condizione?

Origini: Dovremmo conoscere le origini della nostra sofferenza che non viene dalle circostanze esterne di questa vita, il Budda insegna che la sofferenza è uno stato interiore della mente che non si trova al di fuori della mente ma dentro la mente : Attitudine egocentrica che porta accecamenti, mente disturbata dai condizionamenti (vogliamo imporre il nostro attaccamento agli altri). E’ bene riconoscere quindi le cause della sofferenza, legata agli attaccamenti ed alla soddisfazione dei nostri desideri, alle persone e quindi dipendenza da queste persone.

Riconoscere che la mente come il corpo ha delle malattie come gli accecamenti.

Relativamente alle cose materiali, gli oggetti di per sè non sono negativi ma siamo noi che ci attacchiamo agli oggetti. E’ come ci relazioniamo!

Alla stessa maniera se noi ci relazioniamo alle persone generando pazienza e comprensione, quelle persone sono positive e danno a noi la possibilità di migliorarci come persone. Al contrario, se rispondi con rabbia queste persone sono negative. Dipende da noi, da come sperimentiamo i due sentimenti (buoni e cattivi). Se cambi tu, cambia il mondo. Come la qualità del cibo che è lo stesso ma cambia la percezione per ognuno di noi. Dobbiamo sforzarci ad andare oltre.

La natura della nostra mente è pace, compassione, amore.

La felicità viene dalla pace interiore quando non sperimentiamo sofferenza.

Cessazione: È necessario cessare questi squilibri.

Stati della mente che solo noi possiamo rendere felici e non felici in base ai sentimenti che sorgono.

Per aumentare l’attenzione e la concentrazione nella mente disciplinandola, occorre l’addestramento.

Ognuno deve sperimentare e decidere per se stesso per uscire dalla sofferenza.

Sentiero: Lo strumento per poter uscire dalla sofferenza è la meditazione.

Sviluppare la nostra natura umana. L’animale non è nella condizione di poter evolversi, vivono nel proprio essere. Nel buddismo l’animale è una rinascita sfortunata rispetto all’uomo che può attingere agli insegnamenti del Sutra per migliorare la propria vita.

Il cane resta il cane, il gatto resta il gatto. L’uomo diventa Budda.

Gli animali possono rinascere in un’altra vita come umani e rivalersi (l’uomo tratta male l’animale; l’animale dice “vediamo nell’altra vita chi diventa animale e chi umano”, così i pescatori e i pesci si scambiano di ruolo).

Il budda dice che tutti gli esseri viventi sono le nostre madri. Tutti possono rinascere come esseri umani e avere un percorso di crescita.

IL consiglio per star bene è meditare per creare pace nella nostra mente. Ci vuole addestramento e costanza per diventare più forte, più capace e abile.

Affrontiamo le situazioni e le nostre capacità e mano a mano accresciamo le nostre potenzialità per affrontare le situazioni più sfidanti.

Con la meditazione trasformiamo il difetto della mente in uno stato sano, gestiamo le emozioni. Sperimentiamo le virtù dell’anima sviluppandole.

Sperimentiamo lo stato di pace anche nella vita quotidiana non solo nella meditazione.

Le cose sono impermanenti, le cose passate sono passate, successe e non presenti e se non lasciamo andare il passato soffriamo. Dobbiamo essere consapevoli di questo.

In generale i nostri problemi vengono dalla nostra capacità di accettare le cose che ci accadono. Accettiamo il fatto che siano accadute e da lì facciamo tutto ciò che possiamo fare.

Spesso capita che quando siamo concentrati su noi stessi dimentichiamo gli altri. Anche gli altri soffrono. Questa consapevolezza ci aiuta a dare una proporzione, una prospettiva differente. Allargare la prospettiva per ridurre il dolore.

Nel nostro karma abbiamo le cause che contengono tutti gli effetti. Gli effetti dipendono dalle azioni, dalle parole, dai pensieri (le cause). La natura delle azioni che compiamo dipende molto dalle nostre intenzioni (una bugia a fin di bene, per proteggere). Inoltre il karma non ha senso se non consideriamo le vite passate e future (devi credere nella rincarnazione).

Quando soffriamo di una situazione è perchè abbiamo preso una rinascita contaminata, è la nostra condizione. Il nostro karma. Possiamo pulire i nostri debiti karmici allenandoci con la meditazione.

Morire con la mente pacifica con la meditazione, maturare un karma buono.

Il Nirvana per il buddismo è la liberazione di noi stessi permanente dal ciclo delle rinascite contaminate e incontrollate che sperimentano la sofferenza (quei velini interiori degli accecamenti). Poi viene l’illuminazione che è un mezzo attraverso il quale soddisfiamo noi stessi a liberare gli altri esseri viventi ad essere liberi dalla sofferenza e sperimentare la felicità in quanto siamo tutti collegati.

Un dono realizzato da mia figlia Eleonora

Cosa accade in sogno?

La coscienza è alterata. La coscienza (l’anima) è osservatrice.

L’anima non ha desiderio, non ha dualità.

A volte la nostra mente subisce influenze esterne dovute alle credenze, alla famiglia, a convinzioni. A questo punto ascolta il tuo cuore.

I sogni sono terapeutici perché non ascoltiamo la nostra anima ma solo ciò che accade fuori (quindi la mente), pertanto scarichiamo attraverso i sogni le tensioni.

I sogni sono un altro livello di vibrazioni, viaggiano con le immagini (è un’alterazione della coscienza) e non viaggiano con le parole come la coscienza. I sogni viaggiano con un’altra frequenza, pertanto attraverso essi hai l’opportunità di esaurire il tuo karma, le tue azioni, di vedere il tuo cammino da un altro punto di vista.

È interessante sapere che viaggiamo su molti livelli di vibrazione. Il livello di vibrazione della veglia ti dice che noi siamo svegli anche quando dormiamo. Il sogno è un altro livello di vibrazione.

Il responsabile della veglia e della notte è il terzo occhio. Il terzo occhio quando c’è la luce funziona meno, quando c’è il buio comincia ad attivarsi, con l’attivazione iniziano i sogni.

L’occhio spirituale che vede oltre gli occhi fisici

Con la meditazione, con i sogni, i viaggi shamanici, sei in uno stato di coscienza alterato e fai esperienze mistiche come sogni premonitori, sogni del passato, rivivi esperienze di vite precedenti. Nel mondo dell’Uno il passato, il presente e il futuro non esistono, è un’illusione!

Lo spazio e il tempo sono una caratteristica del mondo duale e non universale.

Alleniamoci a connettere il nostro cuore con gli altri

Connettersi con la natura, con i bambini, con gli animali è più facile perchè ti danno sempre amore incondizionato.

Dare a prescindere da ciò che ricevi: così ti connetti!

La devozione è una pratica importante per connetterci con il cuore degli altri.

Spesso non riusciamo a connetterci in profondità con noi stessi perchè non abbiamo molto rispetto per noi.
Un atteggiamento di devozione e dedizione verso gli altri ci aiuta a connetterci con il loro cuore con amore incondizionato, con compassione, servendo la natura, gli animali, i bambini, gli anziani. Così apri il tuo cuore e ti rendi conto che non c’è distinzione tra te e gli altri ed entri in modo profondo con il tutto.

Siamo un tutt’uno con l’universo

La legge del Karma

Quando l’anima ci risveglia la consapevolezza siamo staccati dai pensieri di attaccamento passati o che ci legano al presente ed al futuro. Dobbiamo stare al di fuori come spettatori.
Il potere di lasciare andare…
La legge del Karma ti dice che ciò che semini porterà il frutto della stessa qualità in futuro.
Per capirlo ci mettiamo tempo perchè il tempo è lungo tra la causa e l’effetto, ma se capiamo e siamo consapevoli preveniamo e ci comportiamo di conseguenza.
Ciò che capita è il frutto del Karma.
L’altra persona pertanto diventa lo strumento per comprendere, per darmi poi il ritorno (effetto) di ciò che ho fatto in passato.


Il presente è importante (crea il tuo futuro).
Il passato è passato (chiuso, finito e concluso): capisco l’errore e vado avanti.
Il futuro non è conosciuto.


Noi anime viviamo un ciclo di vita per poter poi ricominciare in un altro corpo. Verso la fine solo il corpo si degrada. L’anima abbandona il corpo (l’anima non muore mai… il corpo muore). Non ricordi più nulla della vita precedente.
La nostra missione è portare ricchezza al mondo con i nostri talenti.
Un mondo di collaborazione sarà un mondo di qualità.
Un mondo di competizione sarà un mondo di arroganza.
Il risveglio della coscienza spirituale ci permette di essere più staccati, osservatori, centrati.

“Per avere cose mai avute bisogna fare cose mai fatte”
Vale per le azioni, parole e pensieri

Bisogna agire

Se non pianifichi qualcosa tu, la vita pianifica te.
Bisogna agire in modo sano.
Solo i pensieri e le azioni negativi emettono vibrazioni negative.
Come gli ultrasuoni non li senti ma ci sono, così anche i pensieri e le azioni sono vibrazioni che non vedi ma ci sono.
Queste vibrazioni o frequenze negative ti influenzeranno.
Devi pianificare il tuo presente e futuro con le azioni buone in modo da occupare le stanze della mente e non lasciare spazio alle vibrazioni negative.

Come?

Possiamo sempre migliorare… il cuore è il primo giudice.
Entra nel cuore, tocca il cuore, connettiti con la natura, pensa che hai un cuore,
inizia a costruire la ricchezza in tutte le direzioni, perchè siamo potenti.
La mente ci toglie questo potere, è scarsa.
E’ il tuo cuore… la tua anima, il creatore!
Canta, balla, ritorna al cuore…
Quando hai paura abbi fiducia del tuo cuore!
E’ la parte più coraggiosa di te!
La mente ha paura… il cuore ha coraggio!

❤️