Il Sé, l’Anima sono costituiti da un’Immagine Innata che crea l’unicità di ciascuno di noi e che vive e riposa negli spazi più nascosti del nostro essere. Non stiamo male per quello che ci è accaduto, ma semplicemente perchè assumiamo atteggiamenti mentali, percorriamo cammini che non ci appartengono, che non sono nostri, ma imitazioni che abbiamo appreso e seguiamo dal mondo esterno. Più ci allontaniamo dalla nostra unicità, dalle nostre caratteristiche individuali e più ci ammaliamo. I disturbi come l’ansia, il panico, la depressione, le ossessioni sono dei messaggi dell’anima per interrompere quello strapotere del pensiero che continua a condurci su strade che non ci appartengono.
Si soffre perchè si perde l’orientamento. La nostra anima ha perduto il suo sentiero. Senza accorgercene penetriamo nel lato nebbioso dell’esistenza, dove non sappiamo più chi siamo e assorbiamo il pensiero degli altri. Non ci rendiamo conto che senza l’anima nella nostra vita scompaiono le azioni creative e soprattutto le novità, diventiamo ripetitivi, perdiamo l’entusiasmo e siamo prigionieri delle abitudini.
Noi guardiamo le cose che ci capitano come oggetti, come se non ci fosse nient’altro che la realtà. Ci vantiamo di essere persone razionali, che sanno quello che fanno, che perseguono i loro scopi e che devono raggiungere la propria meta, il loro obiettivo.
Spiegare i disagi è dannoso in quanto i pensieri sono un processo di antagonismo con il mondo dell’anima e bloccano le sue proprietà terapeutiche. I disagi vanno accolti nel momento in cui arrivano e devono essere percepiti senza nessuna resistenza.
Abbiamo perso le nostre caratteristiche che ci rendono unici, le nostre passioni più autentiche, le nostre inclinazioni, perchè ogni disturbo dipende soprattutto dal voler imitare il mondo esterno. Si sta male di fatto perchè la nostra essenza non viene più percepita. Non sappiamo più chi siamo e dove andiamo. Viviamo fondamentalmente con uno sguardo tutto proiettato solo sull’esterno. Non percepiamo più le forze interiori che ci guidano. Ci sentiamo come tutti gli altri e quindi omologati e, di conseguenza, ragioniamo troppo e soprattutto troppo come tutti gli altri. Non ci sembra più di avere una nostra specificità, un compito da assolvere nella vita, come il ragno quando fa la sua ragnatela o l’ape che trasforma il polline in miele. Ogni disagio viene dall’anima per farci perdere l’orientamento, per farci percepire che la vita che stiamo vivendo è l’ombra di qualcosa che sta sullo sfondo. I pensieri, la mente razionale non possono creare il benessere dell’Anima, perchè stanno agli antipodi delle sue leggi.
Le parole di Jung: “La ragione cerca sempre la soluzione seguendo la via del raziocinio, della consequenzialità, della logica, quindi è nel giusto in tutte le situazioni e questioni di portata normale, però in quelle molto grandi e decisive è insufficiente. E’ incapace di creare l’immagine, il simbolo; il simbolo è irrazionale. Quando la via razionale diventa un vicolo cieco ( cosa che dopo qualche tempo avviene sempre) la soluzione arriva da dove nessuno se la aspetta.”

