Centratura

Se qualcosa dentro di te ha iniziato a rallentare, non trattenerlo.

La centratura non si costruisce con lo sforzo. Si ritrova quando smetti di spingere.

Non devi essere sempre in equilibrio. Non devi “riuscirci”.

Puoi solo accorgerti quando ti allontani e permetterti di tornare. Serve fare un passo indietro…e rientrare.

Ci sono dei momenti in cui non siamo davvero “stanche” o “ansiosi”. Siamo semplicemente fuori centro.

La centratura è quella condizione in cui il corpo, respiro e attenzione si trovano nello stesso punto. Quando c’è, tutto scorre con più fluidità.

Quando manca, il sistema inizia a compensare: tensione , agitazione, bisogno di controllo, oppure chiusura.

Dal punto di vista fisiologico, è una questione di regolazione del sistema nervoso: quando siamo centrati, il corpo riesce ad alternare attivazione e recupero. Quando non lo siamo, restiamo bloccati in uno stato (troppo attivi o troppo spenti).

La centratura non è qualcosa da “imporre”. E’ qualcosa che si ritrova. Tornare, poco alla volta, in uno punto interno più stabile.

Durante la giornata siamo sempre attivi, presenti, disponibili. Ma il corpo è in tensione costante. La sera arriva lo spegnimento: stanchezza profonda, irritabilità, vuoto, difficoltà a dormire.

Non è un problema di energia. E’ un problema di centratura e regolazione delle energie in circolo. Il sistema resta troppo a lungo in attivazione e non trova una via naturale per tornare a uno stato più stabile.

Un piccolo gesto di centratura

Scegli un momento della giornata (mattina o sera).

Fai questo gesto semplice:

  1. Piedi ben appoggiati
  2. Inspiro lento
  3. Espiro lungo
  4. Mano sul petto

dentro di te dici: “Ritorno qui”.

Bastano 1-2 minuti. Ma ripetuti ogni giorno.

La centratura non si costruisce in un momento straordinario, ma in piccoli ritorni costanti.

Pratica di visualizzazione

Creare uno spazio interno stabile. Chiudi gli occhi.

Immagina un luogo in cui ti senti al sicuro. Non deve essere perfetto, solo stabile.

Porta lì il tuo corpo. Non solo con la mente: prova a “sentirlo”.

Osserva cosa succede al respiro. Al petto. All’addome.

Resta qualche minuto in questo spazio.

Il sistema nervoso non distingue sempre tra immaginato e reale: se il corpo percepisce sicurezza, inizia a regolarsi.

E la centratura emerge.

Pratica corporea

Ritrova il centro attraverso il corpo.

Prenditi 5 minuti. In piedi o seduto/a, porta l’attenzione ai piedi. Senti il contatto con il suolo.

Inspira lentamente dal naso. Espira dalla bocca, un pò più a lungo.

Ora porta una mano sul petto e una sull’addome. Non cambiare il respiro: osserva solo dove si muove di più.

Poi, molto lentamente, lascia che il respiro scenda un pò più in basso. Senza forzare.

Ad ogni espirazione, immagina di “scendere” dentro il corpo.

Non devi fare bene. Devi solo tronare. Che sensazione hai notato?

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