Il potere della Parola e del Silenzio:

Se la parola è suono, e il suono è vibrazione, allora ogni parola che pronunciamo è un “seme” che piantiamo nel campo quantistico. La religione spesso usa le parole per condannare o per recintare. La spiritualità libera usa la parola per evocare.

Dire “Io sono connesso” non è un’ affermazione psicologica, è un istruzione di montaggio che diamo alle nostre cellule. E’ qui che il silenzio del sottobosco torna in gioco: solo nel silenzio possiamo sentire se la parola che stiamo per pronunciare è una nota stonata o se appartiene alla sinfonia del Tutto.

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