Per comprendere quanto siamo potenti, dobbiamo guardare alla materia di cui siamo fatti per la maggior parte: l’acqua.
Masaru Emoto fotografava i cristalli d’acqua congelata dopo averla esposta a parole o pensieri diversi.
L’acqua esposta a “Grazie” o “Amore” formava cristalli di una bellezza geometrica perfetta, simili a mandala di luce.
Quella esposta a insulti o frequenze di odio produceva strutture amorfe, frammentate, quasi sofferenti.
Noi siamo per il 70% acqua.
Se i nostri pensieri possono influenzare un bicchiere d’acqua, pensate a cosa fanno alle nostre cellule e allo spazio che occupiamo.
Ogni volta che scegliamo la via della spiritualità adogmatica, quella che si basa sullo stupore e non sulla paura, stiamo letteralmente ridisegnando la geometria dei nostri fluidi interni.
Stiamo passando dal caos del “rumore bianco” alla perfezione di un cristallo di neve.
