Molte persone pensano che diventare consapevoli significhi capire tutto di sé. Ma la vera consapevolezza spesso inizia molto prima. Inizia nel momento in cui ci accorgiamo di come stiamo respirando. Di come il corpo si irrigidisce. Di quanto siamo stanchi. Di quanto ci adattiamo. Di ciò che sentiamo…prima di spiegarlo.
La consapevolezza non cambia immediatamente ciò che viviamo. Ma cambia il modo in cui ci stiamo dentro.
Anche a livello neurofisiologico, portare attenzione reale e non giudicante a ciò che sentiamo aiuta il sistema a uscire dagli automatismi. Diventare un pò più presenti a noi stessi.
Accorgersi del corpo
Per qualche minuto, durante la giornata, fermati. Non per rilassarti. Non per cambiare qualcosa. Solo per osservare:
- Come sto respirando?
- Dove sento tensione?
- Sto trattenendo qualcosa?
La consapevolezza inizia spesso da dettagli molto piccoli. Molte reazioni automatiche accadono così velocemente che spesso le viviamo senza rendercene conto. Rispondiamo. Ci chiudiamo. Ci irrigidiamo. Ci adattiamo. E solo dopo comprendiamo quanto qualcosa ci abbia toccato. La consapevolezza non elimina subito gli automatismi. Ma crea uno spazio tra ciò che sentiamo e ciò che facciamo. Ed è lì che qualcosa può iniziare a cambiare.
Pratica di scrittura consapevole
Cosa sto vivendo davvero? Scrivi senza correggerti troppo:
- Cosa sto evitando di sentire in questo periodo?
- In quali momenti mi scollego da me stesso/a?
- Quando mi sento più presente?
- Cosa sto capendo di me ultimamente?
Non cercare risposte perfette.
La consapevolezza cresce anche attraverso domande sincere.
Osservare senza giudicare
Chiudi gli occhi. Immagina di osservarti da una certa distanza, con gentilezza. Non per criticarti. Non per correggerti. Solo per vederti davvero. Osserva:
- come stai?
- dove sei stanco/a
- cosa stai cercando di sostenere
- cosa avrebbe bisogno di più ascolto
A volte la trasformazione inizia quando smettiamo di guardarci solo attraverso il giudizio.
Un momento di presenza reale
Oggi scegli un’azione quotidiana semplice: bere un caffè, camminare, fare la doccia. E prova a viverla con presenza completa, senza fare altro nel frattempo. La mente tende continuamente a spostarsi altrove ma la consapevolezza è anche allenare il ritorno.
La consapevolezza non è pensare continuamente a sè stessi. Non per essere perfetti. Non per controllare tutto ma per iniziare a esserci davvero. E’ accorgersi, poco alla volta, di ciò che viviamo, sentiamo e tratteniamo.
E spesso il cambiamento non inizia quando troviamo subito una soluzione. Inizia quando smettiamo di vivere in automatico.

Grazie Paola per queste pratiche meditative che ci doni. Dalla lettura di questo tuo articolo sono stata rapita da una frase in particolare: “La mente tende continuamente a spostarsi altrove ma la consapevolezza è anche allenare il ritorno”. 🌹 Perle preziose che interiorizzo 🙏
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